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Difficilmente promuoviamo il nostro sito e i nostri servizi con una sola campagna di marketing per volta. Sul Web questo è vero addirittura dal momento in cui un sito viene pubblicato: il traffico comincerà ad arrivare da almeno tre fonti – Accesso Diretto, Motori di Ricerca, Siti Esterni - senza che siano stati fatti grandi interventi.
Dal momento in cui cominciamo ad investire su più canali contemporaneamente – keyword advertising, display advertising, DEM, SEO etc. – la valutazione del rendimento delle campagne è essenziale per scegliere se e dove continuare a investire.
Come si può attribuire un valore/una conversione ad una campagna?
Tipicamente, le conversioni vengono attribuite all’ultima campagna che ha portato il visitatore sul sito (last win) .
Esempio: oggi il visitatore è entrato sul sito da Motori di Ricerca e ha fatto un acquisto. La conversione è attribuita a Motori di Ricerca.
In alternativa è possibile ribaltare la situazione e attribuire la conversione alla prima campagna che ha portato il visitatore sul sito (first win) .
Esempio: oggi un visitatore è arrivato da Motori di Ricerca e ha fatto un acquisto. Lo stesso utente era atterrato sul sito due mesi prima dalla campagna Display Advertising senza comprare niente. La conversione è attribuita alla campagna Display Advertising (la prima appunto).
Entrambi questi approcci sono corretti e danno informazioni importanti ai fini della valutazione degli investimenti effettuati. Tuttavia, quando molte campagne competono nello stesso arco temporale, è importante capire quale sono le loro interazioni e come hanno contribuito a convertire il visitatore.
Questo tipo di analisi attribuisce le conversioni alla combinazione di campagne che ha portato il visitatore a tornare sul sito (in un arco temporale limitato tipicamente a 30 giorni).
Esempio: oggi un visitatore è arrivato da Motori di Ricerca e ha fatto un acquisto. In questo mese il visitatore era arrivato sul sito anche da Accesso Diretto e da DEM. La conversione è attribuita alla combinazione di tutte e tre le campagne.
Quest’ultimo approccio ha degli indubbi vantaggi:
- capire come i visitatori si avvalgono di varie fonti per arrivare al sito più volte in un arco di tempo limitato;
- valutare in modo più efficace il rendimento delle campagne, scoprendo come le conversioni siano spesso il frutto di una loro precisa interazione;
- ottenere un report sopra le parti che permetta di capire quale affiliato ha generato la conversione finale del visitatore (nei casi di duplicazione delle conversioni);
- scoprire eventuali comportamenti anomali o truffaldini da parte di utenti interessati a trarre profitto da un’affiliazione (anche grazie alla possibilità di visualizzare il dettaglio completo della navigazione del visitatore).
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